"Potete tardare, o tornare indietro, o deviare per altri sentieri, a seconda del caso. Più avanti andrete, meno facile sarà ritirarvi; ma sappiate che nessun giuramento e nessun vincolo vi costringe a fare un passo in più di quanto non vogliate: non conoscete ancora la forza dei vostri cuori, ed è impossibile prevedere ciò che ognuno di voi potrebbe incontrare per la strada."
Qualcuno ha guardato nel Palantir *loading* volte
Non starò qui a spiegare che cosa sia il D&D: chi non lo sa passi oltre, chè non ho tempo da perdere.
Di tempo, invece, ne avevo quella volta che mi misi in parry e, in tal modo, resistetti ad un'infinità di attacchi (di orchi, credo), sbarrando il passo al nemico e consentendo ai miei compagni di mettersi in salvo, riorganizzarsi e tornare infine a ripescarmi (allo stremo degli hit points), massacrando la marmaglia mugolante.
Cose che toccano ad un paladino, del resto, nè me ne sono mai bullato (più di quel tanto...).
E' morto Gary Gygax, senza il quale quell'avventura e molte altre non sarebbero state possibili (e, per il sol fatto che, al contrario, lo sono state, dovrei ringraziarlo mille volte mille).
Chi non ha idealmente percorso un labirinto buio, rischiarato solamente dal tenue lucore emesso da una lama magica, trepidando ad ogni svolta e ad ogni angolo, inconsapevole di quale aberrante mostruosità avrebbe potuto, in qualsiasi momento, avventarsi su di lui (ma ben conscio che ciò, ineluttabilmente, sarebbe accaduto) semplicemente, non può capire.
Chi non ha trascorso una notte immaginaria in una vecchia locanda (il Gallo d'Oro, di regola), dormendo con un solo occhio chiuso, vestito di ferro ed impugnando la spada, attento ad ogni rumore, ad ogni sensazione, ben sapendo che l'attacco sarebbe infine giunto (non si sa quando, non si sa da dove, non si sa da chi, ma sarebbe giunto), torni a dedicarsi alla filatelia o al ricamo o a quel che gli pare.
Chi non si è calato nella cripta di una chiesa abbandonata, percependo tutto il male che vi allignava e, ciò non di meno, vi si è inoltrato, procedendo rasente il muro; chi non ha mai interpretato le rune incise sull'altare maledetto che vi ha trovato; chi non si è battuto con l'orrendo chierico non-morto che ivi è comparso per celebrare la sua demoniaca funzione, non si affanni a comprendere.
Chi non ha immaginato di cavalcare, di lanciarsi in una carica furiosa, al punto di avere l'impressione di avvertire il vento gelido sul volto, lo strepito degli zoccoli sulle pietre, lo schianto della lancia infranta contro il petto del drago, l'odore del sangue della bestia sulla pelle, non prtenda spiegazioni.
Quanto mi ha fatto divertire, Mr. Gygax; e quanto sta facendo divertire mio figlio.
Grazie e buon riposo.
