"Potete tardare, o tornare indietro, o deviare per altri sentieri, a seconda del caso. Più avanti andrete, meno facile sarà ritirarvi; ma sappiate che nessun giuramento e nessun vincolo vi costringe a fare un passo in più di quanto non vogliate: non conoscete ancora la forza dei vostri cuori, ed è impossibile prevedere ciò che ognuno di voi potrebbe incontrare per la strada."

Lo specchio di Galadriel

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Palantir

Qualcuno ha guardato nel Palantir *loading* volte

domenica, novembre 26, 2006
FINCIPIT

Allora, gentaglia, questo blog langue da troppo tempo. Vediamo se la rianimazione riesce con una divertente cazzatina che ho già ripreso da me di là. Si tratta del gioco di società del momento, qui nella blogpalla. L'ha cominciato Eio. Le regole sono semplici: si prende un incipit famoso (romanzo, poesia, canzone, cinema, quel che si vuole) e lo si conclude in una riga. I risultati spesso sono divertenti, e soprattutto raccontano microstorie nuove e parecchio diverse dall'originale. Ci si sono già cimentati in tanti (sempre Eio ha messo su una specie di aggregatore), ci provo anch'io, con tanto di titoli.



La Morte Nera

"Tanto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana,

esplose una nova che tutto inghiottì."



Viaggio al termine dell'Alzheimer

"E' cominciata così...

Cazzo, me lo ricordassi..."



Telefonia mobyle

"Chiamatemi Ismaele, che io non c'ho campo."



Let It Be(hind)

"When I find myself in times of trouble

I get Lexotan."



Anello ontologico

"Questo libro riguarda principalmente gli Hobbit: non esistono."



Infine, un caso credo più unico che raro di Fincipit più lungo dell'intero originale (e sfido chicchessìa a fare meglio):

Mattina alle poste

"M'illumino d'immenso.

Sapeste la bolletta."



Sotto a chi tocca. Altrimenti dichiariamo l'ora del decesso.

Postato da: farfintadiesseresani a 11:45 | link | commenti (5)